Fuyumi Sōryō: La Maestra del Manga Psicologico

Fuyumi Sōryō: La Maestra del Manga Psicologico

scritto da Elisa Aphroditeurania

Fuyumi Sōryō è un’artista che ha sempre dichiarato di considerare il lavoro da mangaka come una professione che, perdonatemi il gioco di parole, non le ispira una spinta emotiva o una passione, ma che pratica semplicemente per sopravvivere. Tuttavia, questa caratteristica, non così inusuale in quel mondo, non traspare affatto nelle sue opere, che sono vive, espressive e passionale.

Nella rivista indipendente ATOM n. 28 troviamo un’intervista dettagliata all’autrice, in cui conferma la sua necessità di trovare al più presto un lavoro. Spiega in modo eloquente quanto sia stato più semplice per lei partecipare al concorso per il premio Shogakukan (che vinse, per inciso), piuttosto che ad un concorso da stilista (suo percorso di studi), proprio perché carta e penna costavano molto meno e il premio era più alto.

Fuyumi Sōryō ha dovuto adattare il suo stile ai canoni dello shojo, indirizzando il suo tratto in modo da essere più delicato ma sempre preciso e curato in termini anatomici. È una delle artiste che ha un tratto realistico, puntando principalmente sul viso e, soprattutto, ha la capacità di rendere lo sguardo incredibilmente comunicativo. Difficilmente si possono dimenticare gli occhi creati da Fuyumi Sōryō.

In Italia, nei primi anni 2000, non si parlava che di “Mars“, uno shojo iconico nato dalle pagine di Bessatsu Friend tra il 1996 e il 2000, che ha rivoluzionato il nostro mercato. La storia d’amore tra Kira Aso, una ragazza molto introversa e priva di capacità di socializzazione, e Rei Kashino, un ragazzo super popolare ed estroverso, ha avuto un enorme successo grazie ai temi trattati. Gli abusi, il suicidio e lo stalking vengono affrontati all’interno di un contesto adolescenziale, riuscendo a non rendere banali i sentimenti e le situazioni dei personaggi.

Iconica è la scena in cui Rei bacia il busto di Marte, una scena che rimarrà nella storia dei manga in generale. Questo momento è emblematico dell’intensità emotiva che Soryo riesce a infondere nelle sue opere.

Fuyumi Sōryō: La Maestra del Manga Psicologico

In un’intervista all’interno della rivista Atom n.28, Fuyumi Sōryō ha dichiarato che, non essendo cresciuta leggendo manga, e tanto meno shojo, era piuttosto estranea alle storie romantiche. I suoi genitori erano più appassionati alle pellicole di Akira Kurosawa, e lei è stata abituata a un genere di storie e di sensibilità totalmente differente. Si sentiva più vicina al gekiga e al tipo di storie raccontate in quel contesto.


Questo background ha permesso a Sōryō di portare una prospettiva unica nel genere shojo, infondendo le sue storie di una profondità e di una complessità raramente viste.
Oltre a “Mars”, Soryo ha creato altre opere notevoli, come “Eternal Sabbath“, “Three” e diversi volumi unici tra cui “Maria Antonietta” e “Sole Maledetto”che contiene un capitolo autobiografico, che hanno ulteriormente dimostrato la sua abilità di mescolare elementi realistici e psicologici con una narrazione avvincente. La sua influenza si estende ben oltre il genere shojo, e il suo contributo alla cultura del manga continua a essere riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

Come non citare “Cesare, il creatore che ha distrutto”, dove Fuyumi Sōryō , per la prima volta, crea un’opera storica che si articola in più volumi. In collaborazione con Motoaki Hara, professore e ricercatore di storia italiana, l’autrice ha ripercorso la vita di Cesare Borgia e la storia dei De’ Medici. Purtroppo, l’opera non copre tutta la vita e l’ascesa di Cesare, ma si ferma nel 1492, dopo l’elezione di Rodrigo Borgia a Papa Alessandro VI.

In “Cesare“, Fuyumi Sōryō esplode totalmente in termini grafici, precisione e bellezza anatomica. I costumi e la dinamicità dei personaggi sono impressionanti, e insieme al contesto storico, seppur romanzato in molte parti, l’opera risulta molto coerente e centrata perfettamente nel racconto che vuole offrire.
La precisione storica e la cura dei dettagli sono straordinarie. La collaborazione con Motoaki Hara ha permesso a Sōryō di rappresentare accuratamente non solo gli eventi storici, ma anche le atmosfere e le usanze dell’epoca. Le ricostruzioni architettoniche, i costumi e le armi sono riprodotti con una fedeltà che raramente si vede nei manga storici.

“Cesare” non è solo una biografia di Cesare Borgia, ma anche una finestra sul Rinascimento italiano, con le sue intrighi politici, le lotte di potere e le complesse dinamiche familiari. La rappresentazione dei personaggi storici è approfondita e sfaccettata, offrendo una visione umana e realistica dei protagonisti di quel periodo.

La maestria artistica di Sōryō si manifesta in ogni tavola. Le sue illustrazioni sono ricche di dettagli e la sua abilità nel catturare le espressioni facciali e i movimenti dei personaggi aggiunge un livello di profondità emotiva alla narrazione. La dinamicità delle scene d’azione e la grazia dei momenti più intimi creano un equilibrio perfetto, rendendo la lettura un’esperienza coinvolgente e appagante.
La decisione di fermare la narrazione nel 1492, dopo l’elezione di Rodrigo Borgia a Papa Alessandro VI, permette di concentrarsi sui primi anni della vita di Cesare e sulle fondamenta della sua ambizione e della sua personalità. Questo punto di interruzione lascia i lettori con un senso di attesa e curiosità per gli sviluppi futuri, rendendo l’opera ancora più affascinante.
“Cesare, il creatore che ha distrutto” è un capolavoro che dimostra non solo le straordinarie capacità artistiche di Fuyumi Sōryō , ma anche il suo impegno nella ricerca storica e la sua abilità nel raccontare storie complesse e coinvolgenti. Quest’opera è un esempio di come il manga possa essere un potente strumento per esplorare e rivivere la storia, portando alla luce personaggi e eventi con una nuova vitalità e profondità.

La sua capacità di combinare un tratto delicato con una narrazione potente e temi profondi ha reso le sue opere indimenticabili e ha contribuito a elevare il target shojo, e non solo, a nuovi livelli di maturità e introspezione.