La narrazione dirompente di Akane Torikai

La narrazione dirompente di Akane Torikai

scritto da Valeria AlidiCorvo

Akane Torikai è un’autrice il cui lavoro ha guadagnato grande riconoscimento e apprezzamento negli ultimi anni, diventando una delle voci più distintive del mondo del manga contemporaneo.

Ho scoperto per la prima volta Akane Torikai a seguito di un acquisto fatto d’impulso e senza ben sapere cosa stavo portandomi a casa; per questo ho lasciato quattro volumi “abbandonati” in libreria per quasi un anno. E mentre il resto del mondo la acclamava, io procrastinavo la lettura di una delle opere più belle e coinvolgenti che abbia mai sfogliato, convinta che per ogni lettura ci sia un momento; quando finalmente quel momento è giunto, mi sono insultata più e più volte per non aver iniziato prima a immergermi nei lavori di questa Maestra del manga.
Oggi vorrei raccontarvi brevemente chi è e perché dovreste darle una possibilità.

Akane Torikai nasce il 20 aprile 1981 e sviluppa una passione per il disegno sin dalla giovane età, iniziando la sua carriera negli anni 2000 e venendo pubblicata su note riviste.
Il suo stile unico e la sua capacità di trattare temi complessi con sensibilità e profondità fanno sì che guadagni rapidamente una base di fan devota, nonostante le sfide che ogni donna deve affrontare nel settore del manga storicamente dominato dagli uomini.
Pregiudizi di genere, la ricerca di un equilibrio tra vita professionale e personale, la minor visibilità e un riconoscimento ridotto sono elementi comuni con cui le autrici devono fare i conti; Akane Torikai ha sfidato molte di queste difficoltà attraverso la sua arte e la sua narrazione, raccontando temi complessi e spesso trascurati, portando alla luce le esperienze delle donne e le loro lotte. Con il suo lavoro, la mangaka non solo intrattiene ma educa e ispira, denuncia la discriminazione e il sessismo, offrendo al contempo speranza e ispirazione per un cambiamento positivo, aprendo la strada a future generazioni di mangaka donne.

I lavori della Torikai sono noti per affrontare tematiche sociali ed emotive con un approccio sincero e spesso crudo. L’autrice non risparmia nulla al lettore, mettendolo all’angolo con la propria coscienza; non esita a esplorare argomenti tabù come la solitudine, la depressione, la disuguaglianza e la violenza di genere, oltre al la ricerca dell’identità personale.
I suoi disegni sono caratterizzati da linee pulite e precise, che riescono a catturare le emozioni e le sfumature dei personaggi con grande efficacia; il tratto di questa artista è spesso accompagnato da una narrazione visiva fluida e ben strutturata, che guida il lettore attraverso la trama con naturalezza e coerenza. La disposizione delle vignette e il ritmo della narrazione sono attentamente calibrati per mantenere alta l’attenzione e l’interesse del pubblico, senza mai risultare forzati o artificiosi: rimarrete incollati alle pagine senza mai stancarvi, nonostante le tematiche tutt’altro che leggere.

Avete presente quando terminate la lettura di qualcosa che vi entusiasma, vi alzate dalla poltrona e vorreste correre a parlarne con tutti? Oggi vorrei proporvi i due titoli che mi hanno fatto proprio questo effetto.

La Professoressa Mente

Questo lavoro è il mio primo “incontro” con l’autrice; è sicuramente una delle sue opere più note ed ha ricevuto ampio consenso dalla critica e dal pubblico.
Si tratta di un’opera potente, ai limiti della “crudeltà” tanto è schietta e diretta: chi la legge non può mentire a sé stesso o racchiudersi nelle categorie precostituite che fanno sentire tutti noi a nostro agio.

La storia è raccontata a partire dal punto di vista di Misuzu Hara, professoressa di 24 anni in un liceo; già dalle prime pagine abbiamo un assaggio della visione disillusa di Hara:

“Se volessimo dividere in due gruppi il genere umano, secondo me sarebbe tra chi ha quel “qualcosa in più” e chi non ce l’ha. Almeno, io ho questa impressione.”

Hara in passato è stata vittima di violenza e a causa del trauma ha ricacciato in fondo a sé stessa le sue emozioni, continuando a subire abusi fisici e psicologici da parte della stessa persona, senza riuscire a ribellarsi.
Ma una serie di circostanze avviano il cambiamento necessario ad interrompere il circolo vizioso in cui la professoressa è caduta, evidenziando il coraggio richiesto per fare il primo passo e assumersi tutte le conseguenze di quella trasformazione. 

Non è un semplice viaggio di scoperta di sé, in cui la protagonista deve confrontarsi con i propri demoni interiori e cercare di capire chi è veramente. Questo processo di autoconsapevolezza è reso con grande sensibilità e profondità, offrendo al lettore uno sguardo intimo e autentico sulle lotte interiori della protagonista.
Ipocrisie, menzogne, misoginia e violenza sono reali e tangibili: Akane Torikai ci mette sotto il naso una storia terribilmente plausibile e reale, che potremmo trovare tranquillamente fuori dalla porta di casa.
Non voglio raccontarvi di più della trama di questo gioiello, perché è un’opera da scoprire pagina per pagina. Soffirete? Probabilmente sì. Ma arrivati alla fine, chiuderete l’ultima pagina con naturale soddisfazione.


Girl Friend in the Hell

Opera episodica in tre volumi, racconta la quotidianità di tre donne diverse tra loro, che per differenti circostanze si trovano a convivere sotto lo stesso tetto: in quest’opera si intrecciano le storie, i traumi e le esperienze di una madre sigle di 31 anni  (con bimbo di quattro anni), di una stilista trentaseienne molto popolare – nonché padrona di casa – e di un’impiegata ventottenne single.

Tramite le prospettive e le difficoltà delle tre protagoniste, questo lavoro snocciola le difficoltà quotidiane delle donne e le pressioni sociali che ognuna subisce con disarmante realismo: nonostante la distanza geografica, sono sicura che ogni lettrice potrà in qualche modo empatizzare con almeno uno dei personaggi e capire il punto di vista degli altri.

Con la maestria che la contraddistingue, senza mai risultare pesante o saccente, Akane Torikai mette in evidenza la fatica dell’essere donna nella società giapponese, a prescindere dalle altre condizioni personali. Ma non solo: affronta la complessità delle relazioni romantiche e di amicizia, messe alla prova dalle aspettative personali e sociali; ci porta in un viaggio dove le protagoniste riscoprono sé stesse e la propria identità, superando le reciproche diversità e supportandosi nel superare le sfide quotidiane.
Secondo me siamo davanti a un bellissimo manifesto di emancipazione, di cui consiglio caldamente la lettura.