scritto da Camilla Luna Franceschini
Settembre segna un nuovo inizio: le giornate iniziano ad accorciarsi, il ritorno alla routine, le prime giornate fresche e quell’atmosfera sospesa che accompagna il passaggio dall’estate all’autunno.
Quale genere migliore del thriller psicologico per accompagnare questa atmosfera sospesa? Misteri, colpi di scena e personaggi ambigui che sembrano fatti apposta per tenere il lettore incollato alla pagina.
Ecco 5 titoli che hanno in comune una cosa: scavano nella mente, più che nella scena del crimine. Settembre, con il suo clima di transizione e introspezione, è il momento ideale per lasciarsi catturare da storie che sanno turbare, sorprendere e far riflettere.
The Killer Inside di Hajime Inoryū (testo) e Shōta Itō (disegni) – 11 volumi
La storia segue Eiji Urashima, giovane universitario apparentemente normale la cui vita è segnata dall’eredità del padre, un serial killer noto come LL.
Eiji si risveglia più volte con buchi di memoria di giorni interi e con oggetti particolari come una borsa di soldi, una mazza insanguinata, che suggeriscono che qualcosa di oscuro lo sovrasta. L’intreccio procede giocando con amnesie, manipolazioni e un’atmosfera di paranoia: ciò che era presentato come “crimine ereditato” o “sfortuna” si complica in intrighi che mettono in discussione la colpa, la responsabilità e i confini tra vittima e carnefice.
Con atmosfere cupe e disegni incisivi, si tratta di un thriller che mescola tensione narrativa e introspezione psicologica, interrogando il lettore su quanto la colpa sia un fatto personale o un marchio imposto dagli altri. Il padre di Eiji, infatti, non è solo un passato criminale, è un marchio che plasma ogni relazione e ogni sospetto attorno a lui. Il manga esplora quanto la società condanni (o perseguiti) sulla base di pregiudizi e stereotipi.
I buchi di memoria, inoltre, sono dispositivo narrativo e metafora: identità costruita su ricordi incompleti, possibilità di manipolare la versione di sé stessi e la linea sottile tra autoinganno e vera follia. Consigliato a chi cerca un thriller psicologico che non si accontenta della sola “indagine” ma vuole scavare in colpa e identità..
Ikigami di Motoro Mase – 10 volumi
In un Giappone distopico la legge per il “mantenimento della prosperità nazionale” prevede che, tra i nati, una fra mille sia portatrice di una nano-capsula inserita all’infanzia che esploderà tra i 18 e i 24 anni; la vittima riceve 24 ore di preavviso, l’ikigami. La serie segue principalmente Fujimoto, funzionario che consegna le notifiche, specchio di una macchina amministrativa fredda e desensibilizzata. Poi, volume dopo volume, dedica interi racconti a singoli destinati: le 24 ore diventano cornice per esplorare come il preavviso cambi (o non cambi) le scelte, le relazioni e la dignità delle persone. Alcuni destinatari reagiscono con calma morale illuminante, altri con vendetta o disperazione; il filo narrativo è quindi antologico ma con ricorrenti rimandi al sistema che ha generato quella norma.
Quest’opera racconta una società che ha istituzionalizzato la paura della morte per mantenere l’ordine sociale, trasformando la minaccia in strumento di produzione di “responsabilità” sociale. Ogni storia è un esperimento etico: quanto pesa un giorno in più? cosa rende la vita degna?
La serie riflette sul valore dell’esistenza, sulla pressione esercitata dalle istituzioni e sul significato della libertà individuale.
Disegno e sceneggiatura lavorano per creare tensione morale più che shock visivo.
Consigliato a chi vuole un thriller che usa la distopia come lente critica.
Confession (告白 Kokuhaku) di Nobuyuki Fukumoto (storia), Kaiji Kawaguchi (disegni) – volume unico
Due amici del club alpino partono per scalare il Monte Obari: durante la discesa uno dei due, Ishikura, ferito gravemente, confessa qualcosa di inimmaginabile, poco dopo, i due trovano riparo in un rifugio dove restano bloccati. La confessione, inizialmente liberatoria, si trasforma in strumento di manipolazione: Ishikura, rendendosi conto della gravità dell’aver rivelato il segreto, vira tra pentimento, minaccia e calcolo. Asai comincia a valutare la propria sopravvivenza e i possibili rischi. La tensione si costruisce su claustrofobia, colpa e l’istinto di autoconservazione.
Ciò che sembra un atto liberatorio si trasforma in una prova di resistenza psicologica e morale, in cui fiducia, paura e sopravvivenza si intrecciano in modo sempre più ambiguo.
Il disegno di Kawaguchi, noto per linee nette e attenzione ai volti, favorisce una lettura tesa e realistica mentre la sceneggiatura di Fukumoto costruisce dettagliatamente conflitti morali. Opera adatta a chi cerca un thriller psicologico teso, concentrato e senza fronzoli.
La strana casa di Uketsu – 5 volumi in corso
Uno scrittore dell’occulto viene contattato da un conoscente interessato a comprare una casa a Tokyo che sembra perfetta, almeno fino a quando non si esaminano le planimetrie: spazi “morti”, stanze senza porte, corridoi sospetti. Incuriosito, coinvolge un architetto amico e inizia a decifrare i progetti: le planimetrie diventano indizi che conducono a sparizioni, vecchi crimini e un’architettura del segreto che sembra ripetersi in più case. Si intreccia investigazione, studio tecnico delle abitazioni e una progressiva rivelazione di motivazioni umane (omicidi, riti, traumi familiari).
Il lettore è chiamato a “leggere” planimetrie e corrisponderle agli indizi narrativi, diventando un vero e proprio investigatore.
Uketsu riesce a trasformare il banale (una planimetria, un corridoio) in elemento perturbante, il terrore nasce dall’eccessiva familiarità che diventa sospetta e le planimetrie intricate sono lo specchio della psiche umana.
The Decagon House Murders di Yukito Ayatsuji – 5 volumi
Sette studenti membri del club del mistero del K-University si recano su un’isola deserta, nella “Decagon House”, dove sei mesi prima si era consumato un massacro. Gli studenti sono isolati e si sentono apparentemente al sicuro ma accadrà qualcosa che scardinerà ogni loro convinzione, secondo una logica che riecheggia il classico di Agatha Christie; parallelamente, sulla terraferma, un ex-membro del club riceve lettere che insinuano che la morte di una ragazza non sia stata casuale.
Ayatsuji costruisce, così, la tensione con una doppia linea narrativa e un meccanismo di “closed circle” in cui tutti i personaggi sono sospettabili.
Considerato un classico del nuovo giallo giapponese, rende omaggio ai maestri del mystery occidentale rivisitandone le regole con freschezza, è pieno di riferimenti interni al genere (personaggi che parlano di giallisti, citazioni esplicite), creando un dialogo critico tra autore, storie del passato e lettore.
È un must se cerchi un giallo che richiama ai grandi classici del giallo.
Questi titoli, ognuno a modo suo, indagano le zone più oscure della mente e mettono costantemente in discussione le certezze del lettore. Perfetti per prepararsi alla spooky season, rappresentano letture capaci di affascinare, inquietare e far riflettere allo stesso tempo.






