scritto da Valeria AlidiCorvo
Tra fine Aprile e Maggio sono in uscita le ristampe di molti titoli che potremmo definire datati, ma che per chi è cresciuto tra gli anni ‘80 e ’90 hanno un sapore nostalgico.
Sfogliando gli annunci delle varie case editrici, mi sono accorta di come spesso mi entusiasmano soprattutto quelle opere che fanno parte della mia infanzia e che magari ricordo a stento. Questo sicuramente avviene a causa di un alone “romantico” che avvolge quei manga, ma sfogliando i volumi mi accorgo che c’è qualcosa di più.
Leggere manga scritti in periodi storici differenti dal nostro ha un valore enorme perché offre uno spaccato unico su contesti, valori e sfumature che spesso trascendono il tempo. Queste opere non sono solo specchio di decenni o epoche passate, ma diventano veri e propri laboratori di riflessione: osservare come vengono affrontati temi quali il potere, la giustizia o le lotte per l’emancipazione in contesti storici differenti ci permette di mettere in luce dinamiche che ritroviamo, talvolta in forme diverse, anche nelle società odierne.
Scritti e disegnati da persone che hanno una cultura e un vissuto differente dal nostro, queste opere diventano un ponte tra il passato e il presente. Leggendoli, possiamo comprendere come le convenzioni sociali si siano evolute e, di conseguenza, riflettere su quanto certi meccanismi siano ancora presenti nella nostra realtà.
A mio modestissimo parere, mettere a confronto “il prima e l’adesso” stimola un pensiero critico, aiutandoci a riconoscere le ripercussioni delle decisioni del passato sulla contemporaneità, offrendoci una prospettiva più ampia sui cambiamenti sociali e culturali. Vi lascio alcuni titoli che ho davvero nel cuore, sperando che possano entusiasmarvi tanto quanto hanno entusiasmato me; non vi citerò “Claudine” solo perché ne ha parlato da poco la nostra Camilla Senpai, in un bellissimo articolo qui sul Komoblog che vi consiglio di recuperare.
Anna dai Capelli Rossi – Yumiko Igarashi
Quest’opera reinterpreta la celebre storia di “Anne of Green Gables” di Lucy Maud Montgomery.
Il manga segue il percorso iniziale di Anne una ragazzina orfana dotata di una vivace immaginazione e di un cuore grande, fatta di sogni e determinazione; Anne viene adottata dagli anziani Cuthbert, fratello e sorella, che la accolgono nella loro fattoria. La storia si ambienta in un contesto rurale, fortemente segnato dall’atmosfera dei primi del Novecento in Canada. Con il suo stile delicato e ricco di sfumature, Yumiko Igarashi dà nuova vita al personaggio di Anne e attraverso tavole evocative ci trasporta indietro nel tempo: i dettagli delle pagine esaltano le emozioni della giovane protagonista, intrecciando pathos e paesaggi mozzafiato in modo magistrale.
La storia ha riscosso tanto successo da ispirare anche due sequel manga, “L’età meravigliosa” (Anne no seishun) e “Il baule dei sogni” (Anne no aijō), che adattano, rispettivamente, i secondi e terzi romanzi della serie originale, approfondendo ulteriormente il percorso di crescita della protagonista. Pur rimanendo fedele alla poetica del romanzo da cui è tratto, il manga accentua aspetti universali come il senso di appartenenza, la forza interiore e il desiderio di reinventarsi rispetto alle rigide aspettative sociali.
A fine maggio è prevista un’uscita in formato Omnibus che racchiude tutta l’opera; sebbene non sia una fan di questo formato, ritengo che il suo contenuto sia di straordinaria importanza anche oggi, quindi vi consiglio questo recupero.
Le Rose di Versailles – Riyoko Ikeda
Creato nei primi anni ’70 dalla mano di Ryokoi Ikeda, è ambientato negli anni a cavallo della Rivoluzione Francese; la trama segue la vita di Oscar François de Jarjayes, ultima figlia femmina di una famiglia nobiliare in cui non ci sono eredi maschi; il padre decide allora di crescere Oscar come un uomo, trattandola in tutto e per tutto come tale.
La dedizione e determinazione di Oscar sono tali che riesce a diventare comandante delle guardie reali a Versailles in giovane età, battendo molti altri aspiranti uomini.
È alla corte di Francia che la trama si sviluppa, introducendo personaggi storici come Luigi XVI, Maria Antonietta, il Conte di Fersen, Madame du Barry, la contessa Jeanne de Saint-Rémy de Valois e persino il Duca d’Orléans, in un susseguirsi di complotti politici e storie di corte, fino ad arrivare allo scoppio della Rivoluzione Francese e alla Presa della Bastiglia, mescolando fatti realmente accaduti con la finzione. Il tutto, amalgamato molto bene per mantenere alta l’attenzione.
In aggiunta, la Ikeda introduce sapientemente i conflitti interiori di Oscar che, cresciuta come un uomo, non può negare il suo cuore di donna quando si innamora per la prima volta.
O ancora, quando deve combattere contro chi la sminuisce costantemente perché nata donna, lottando contro pregiudizi e opportunismi di chi pensa di poterla manipolare. O quando si scontra con i suoi cari proprio perché prende il suo dovere “come un uomo”, quando in realtà non lo è.
Siamo davanti a un racconto articolato che merita di essere letto in tutta la sua interezza; se pensate che questo manga si racchiuda nel nuovo sceneggiato Netflix, rimarrete molto delusi: Le Rose di Versailles – o “Lady Oscar” per chi come me ha conosciuto prima l’anime che il manga – è un lavoro molto più complesso e vasto di quanto riassunto con dubbi risultati nella produzione della nota piattaforma di streaming. Mollate i telecomandi e prendetevi il manga: à la Bastille!
Una ragazza alla moda – Waki Yamato
Ambientato nell’era Taishō (1912–1926), il manga segue le vicende di Benio Hanamura, una giovane donna pasticciona, ribelle e indipendente, cresciuta senza una madre e con un padre militare che le ha permesso di sviluppare una mentalità indipendente. Benio rifiuta le tradizioni che impongono alle donne di essere sottomesse e sogna un futuro in cui possa scegliere liberamente il proprio destino.
Il padre però sceglie per lei un matrimonio combinato con il giovane Tenente Shinobu Ijuin; Benio rifiuta l’unione e cerca di sabotarla in tutti i modi, trovandosi a dover fronteggiare le convenzioni sociali imposte da un sistema patriarcale, nella cornice storica di un Giappone nel pieno di un periodo di grandi trasformazioni.
Benio incarna infatti il desiderio di libertà delle nuove generazioni, in contrasto con le rigide tradizioni giapponesi; forte e determinata, è un personaggio che sovverte l’immagine delle “signorine perbene”.
Nella narrazione si mescolano momenti di commedia, romanticismo e dramma, sapientemente dosati per movimentare la storia e rendere il percorso di emancipazione personale sia coinvolgente che istruttivo.
L’opera ha avuto un impatto duraturo nel mondo dei manga, diventando uno dei titoli pionieristici che hanno rinnovato lo shojo degli anni ’70; per celebrare i 50 anni dalla prima pubblicazione, è stata realizzata una nuova edizione – la “50th Anniversary Edition” – che raccoglie questo capolavoro in quattro volumi di grande formato. La ristampa non solo restituisce alla luce l’originale cura del dettaglio, ma serve anche a far conoscere una storia che continua a parlare al pubblico moderno. L’opera, pur rimanendo fedele al suo spirito ribelle e anticonformista, si presta a nuove letture e approfondimenti culturali, rafforzando il dialogo tra passato e presente.
Se siete arrivati fino a qui, spero che abbiate trovato queste proposte interessanti e non ve le lasciate sfuggire; alla prossima e buone letture!



