scritto da Johnny Il Cacciatore di Fumetti
L’eredità di H.P. Lovecraft e la weird fiction
Quando si parla di H.P. Lovecraft, celebre scrittore statunitense vissuto tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, è impossibile non pensare alle sue iconiche creazioni letterarie. Lovecraft è stato un maestro nel creare universi complessi e storie che attraversano abilmente i confini tra fantascienza, horror e dark fantasy, influenzando profondamente la narrativa mondiale.
Egli stesso definiva le sue opere come appartenenti al genere della “weird fiction”. Questo tipo di narrativa è caratterizzata dall’inserimento di elementi in grado di provocare paura e sorpresa, con l’obiettivo di generare una forte suggestione nel lettore. La weird fiction si distingue per il rifiuto dei cliché tipici dell’horror classico, preferendo invece elementi più originali e d’impatto.
Tra i fondatori di questo genere, oltre a Lovecraft, troviamo un altro nome leggendario: Edgar Allan Poe. Dopo un grande sviluppo della narrativa weird negli anni Trenta e Quaranta, il genere conobbe un periodo di declino. Tuttavia, negli anni Ottanta vi fu una rinascita del genere, grazie all’ondata di autori associati a quello che venne chiamato“new weird”.
H.P. Lovecraft nell’immaginario collettivo odierno
Uno degli aspetti che rendono H.P. Lovecraft uno degli scrittori più importanti della storia della letteratura mondiale è la sua straordinaria capacità di creare universi e creature in grado di plasmare l’immaginario collettivo globale per diventare simboli di valenza quasi archetipica.
Un esempio emblematico è il celebre “Richiamo di Cthulhu”, dove Lovecraft narra di una mitica creatura cosmica, ormai conosciuta in tutto il mondo e facente parte di una complessa cosmogonia ideata dallo scrittore.
Questo è solo uno degli esempi più lampanti della creatività e del talento di questo autore che, grazie alle sue opere, è oggi una figura che vive quasi al di fuori del tempo.
Gou Tanabe e gli adattamenti manga delle opere di H.P. Lovecraft
L’importanza del lavoro di H.P. Lovecraft non si limita solo alla letteratura pura. L’incredibile universo da lui creato ha affascinato molti scrittori e artisti e si è diffuso anche in altri media. Così, le sue influenze sono approdate al cinema, alle serie televisive, alla musica, all’arte e ai fumetti, dimostrando l’ampia portata e l’impatto significativo della sua immaginazione.
Negli ultimi anni, il mangaka Gou Tanabe ha lavorato a diversi adattamenti manga delle opere di Lovecraft. Grazie al suo talento grafico, i mondi e le creature dello scrittore americano sono diventati visibili a un nuovo pubblico, trasformando le storie più importanti di questo autore in manga.
Questo progetto di adattamento è iniziato nel 2014 con il volume “Il mastino e altre storie” e continua ancora oggi. In Italia, le opere di Tanabe sono pubblicate dalla casa editrice J-Pop che ne ha realizzato un’edizione in diversi tankobon. Inoltre, l’editore ha creato alcuni volumi speciali in grande formato che permettono di apprezzare ancora di più i dettagli delle tavole. Attualmente, i due adattamenti disponibili in questo formato sono “Il richiamo di Cthulhu” e “Le montagne della follia”.
Questi adattamenti non solo rendono omaggio alla maestria narrativa di Lovecraft, ma dimostrano anche come le sue storie possano essere reinterpretate e rinnovate attraverso diversi linguaggi e media, continuando a ispirare e a catturare l’immaginazione di nuove generazioni di lettori e spettatori.
Un’occasione per entrare nel mondo di Lovecraft
Gli adattamenti di Gou Tanabe sono un’ottima occasione per avvicinarsi alle opere di H.P. Lovecraft ma, allo stesso tempo, sono altamente consigliati a chi già conosce l’autore e ha letto i suoi libri. Nel primo caso, la curiosità potrebbe portarvi a leggere anche i libri dell’autore e, nel secondo caso, avrete l’occasione di vedere con i vostri occhi l’universo lovecraftiano prendere vita su carta.
Infatti, Gou Tanabe ha un tratto di disegno che si adatta perfettamente alle opere di Lovecraft, risultando in grado di riprodurre le atmosfere cupe e oscure descritte dallo scrittore. Le tavole a pagina intera e le splash page sono quelle dove il mangaka riesce a riprodurre appieno il suo potenziale, trascinando il lettore in un mondo vasto e sconosciuto e provocando in lui un senso di smarrimento e paura.
Questo connubio tra i testi di Lovecraft e i disegni di Tanabe fornisce al lettore un’esperienza di lettura unica e immersiva.
Come leggere gli adattamenti di Gou Tanabe
Non esiste un ordine preciso per iniziare a leggere gli adattamenti delle opere di Lovecraft realizzati da Gou Tanabe. Le serie sono piuttosto brevi, variando da un volume singolo a un massimo di quattro volumi. Tuttavia, per familiarizzare con questo autore, potreste iniziare con i volumi unici e più brevi, così da valutare se queste storie facciano al caso vostro.
“Il mastino e altre storie” è un volume unico che raccoglie tre racconti brevi: “Il tempio”, “Il mastino” e “La città senza nome”. Questo volume è ideale per un primo approccio agli adattamenti di Tanabe, poiché le storie brevi permettono di condurre una prima esplorazione di alcune delle tematiche trattate da Lovecraft e di ammirare lo stile con cui il mangaka compie i suoi adattamenti.
“Il colore venuto dallo spazio” è uno dei racconti più conosciuti e apprezzati di H.P. Lovecraft, esso ha ispirato anche diverse trasposizioni cinematografiche. La storia narra di una piccola comunità del New England sconvolta dalla caduta di un misterioso meteorite che provoca una serie di eventi strani e devastanti.
“Il richiamo di Cthulhu” è probabilmente il racconto più iconico dello scrittore americano. Anche chi non è appassionato di letteratura avrà sicuramente sentito parlare della gigantesca creatura capace di distruggere qualunque cosa con la sua forza. Questo adattamento è perfetto per chiunque volesse avvicinarsi al mondo di Lovecraft e alle creature da lui ideate.




