Midori: la ragazza delle camelie. Il mondo senza speranza di Suehiro Maruo

Midori: la ragazza delle camelie. Il mondo senza speranza di Suehiro Maruo

scritto da Johnny Il Cacciatore di Fumetti

Midori – La ragazza delle camelie è una delle opere più significative del grande maestro dell’ero-guro giapponese Suehiro Maruo. Pubblicata nel 1984, l’opera narra le vicende della giovane Midori, abbandonata dal padre e in seguito rimasta orfana a causa della morte della madre.rtà dive

A causa delle sue condizioni di vita precarie, Midori è costretta a unirsi a un circo itinerante composto per lo più da freaks senza scrupoli che vivono ai margini del sistema sociale. Qui la ragazza subisce violenze e abusi continui senza avere né la forza e né i mezzi per opporsi ai soprusi del gruppo.

Un giorno, però, nel circo arriva Wonder Masamitsu, un nano e mago dagli strani poteri dotato di grande carisma. L’uomo resta immediatamente affascinato da Midori e sembra addirittura essersene innamorato. Egli inizia così a sviluppare un atteggiamento fin troppo protettivo nei confronti della giovane ragazza ricorrendo spesso ai suoi poteri per tenerla legata a lui.

Ma lo strano uomo ha davvero buone intenzioni? Gli eventi che man mano si susseguiranno nella storia lasciano il lettore nel dubbio. Midori ha davvero trovato un salvatore o soltanto un altro aguzzino pronto ad approfittarsi della sua innocenza?

Un mondo che schiaccia l’innocenza

Il mondo descritto da Maruo è un luogo privo di speranza. L’innocenza di Midori, quella caratteristica della gioventù, viene schiacciata e annientata dalla crudeltà della realtà esterna. Quando Midori tenta di affacciarsi al mondo dopo la perdita dei genitori, fuoriuscendo dalla sua bolla familiare, si ritrova di fronte a un universo ostile che non le lascia alcuna possibilità di sopravvivenza.

La ragazza deve quindi adattarsi immediatamente a questa nuova realtà e, pur non abbracciandone la brutalità, ne diventa una vittima inerme.

La visione di Maruo è chiara, gli innocenti catapultati in un mondo crudele non possono fare altro che adattarsi e piegarsi a esso. Pur mantenendo i propri valori e la propria bontà interiore, sono costretti a sottostare alle regole spietate di un sistema che non concede scampo.

I freaks come metafora sociale

I freaks con cui Midori si confronta nel microcosmo del circo, esseri dalle forme grottesche, mutanti e appena riconducibili agli esseri umani, rappresentano la crudeltà, il lato oscuro e marcio del mondo esterno che Midori è costretta ad affrontare.

Il mondo di Maruo non concede alcuna speranza salvifica: è un ambiente fatto di marciume e malvagità che ristagnano negli esseri umani, pronti a corrompere tutto ciò che toccano, come un contagio irreversibile.

Attraverso scene di forte impatto, esseri deformi, pratiche sessuali estreme e momenti di horror esplicito, Maruo applica tutti gli elementi tipici del suo personale stile ero-guro, e ricorda al lettore perché è considerato uno dei maestri del genere.

Disturbare il lettore per farlo riflettere

Maruo comunica il suo messaggio proprio attraverso tavole scioccanti e disturbanti. Momenti che il lettore percepisce come disgustosi e stranianti, spesso fastidiosi. Ma essi non sono mai casuali, l’obiettivo dell’autore è risvegliare il lettore, colpirlo nella maniera più diretta e brutale possibile. Il ricorso frequente ad elementi riconducibili al body horror è un altro degli elementi utilizzati dall’autore per portare a compimento il suo scopo.

Le tavole di Maruo sono come un secchio d’acqua gelata lanciato sul volto del lettore, esse lo costringono ad affrontare la crudezza dell’animo umano e il lato più oscuro presente dentro ognuno di noi.

La società descritta dal mangaka, concentrata inizialmente nel microcosmo del circo, si estende anche al di fuori di esso, soprattutto nelle fasi finali della storia, dove diventano evidenti elementi quali la mancanza totale di speranza e la diffusione universale della crudeltà.

Maruo gioca con le tavole, le sue splash page sono vere e proprie opere d’arte studiate e pensate minuziosamentein cui il lettore può perdersi, cogliendo la disperazione dei personaggi, la fragile bellezza dell’innocenza e il contrasto con la brutalità del mondo. La composizione è magistrale e ogni dettaglio nasconde un messaggio da trovare e ritrovare a più livelli di comprensione.

Una storia attuale

Midori rappresenta l’archetipo dell’innocenza che si scontra con un mondo crudele e spietato. Il nano sembra offrirle un barlume di salvezza in una realtà priva di speranza, ma questa possibilità non è mai certa, il lettore resta sospeso tra onirismo e realtà, costretto a confrontarsi con l’assenza di qualsiasi conforto, qualsiasi certezza e qualsiasi base di appoggio. Questa narrativa straniante di Maruo, gioca ancora una volta con il fruitore, provocando disorientamento allo scopo, ancora una vota, di sviluppare una riflessione profonda e matura.

Nelle battute finali – enigmatiche e intense – Maruo svela la vera essenza della natura umana e della società, descrivendo un mondo privo di scopo e di speranza, in cui l’innocenza di Midori viene inevitabilmente schiacciata dalla brutalità del mondo esterno. Il mondo accoglie gli individui solo per piegarli alle sue regole, schiacciarli e privarli di ogni barlume di innocenza.

Midori – La ragazza delle camelie, racconta una società passata ma per molti versi molto attuale, ricorrendo a forme archetipiche e universali. Maruo dipinge un quadro della natura umana e sociale che, oggi più che mai, risuona con forza e attualità.