Mujina Into the Deep: la metropoli distopica di Inio Asano

Mujina Into the Deep: la metropoli distopica di Inio Asano

scritto da Johnny Il Cacciatore di Fumetti

Il nuovo manga di Inio Asano, Mujina into the Deep, è finalmente arrivato anche in Italia. L’autore, amatissimo nel nostro paese e conosciuto soprattutto per opere che negli ultimi anni hanno lasciato un segno profondo nel panorama del fumetto giapponese, torna con una storia che evidenzia una svolta nel suo stile narrativo. 

Dopo aver esplorato le inquietudini esistenziali, il disagio giovanile e le sfumature più malinconiche della quotidianità in titoli come Buonanotte, Punpun e Solanin, Asano si avventura in un territorio nuovo, mescolando la sua inconfondibile sensibilità artistica con un’inedita impronta action.

Mujina Into the Deep ci trasporta in una metropoli futuristica e opprimente, dove il confine tra legalità e illegalità è sempre più sfumato e dove alcuni individui, privati dei loro diritti, sopravvivono ai margini della società. Con una narrazione intensa e un comparto visivo sorprendente, l’opera si propone di essere non solo un thriller avvincente, ma anche una riflessione cruda e attuale sulle dinamiche sociali del presente e su un futuro che potrebbe non essere così lontano.

La storia in breve: chi sono i Mujina?

In Mujina Into the Deep, Inio Asano ci introduce in un Giappone distopico, una metropoli labirintica e globale che, pur ricordando la realtà attuale, esaspera alcune dinamiche della società moderna fino a renderle estreme. Nel mondo dipinto dall’autore, i diritti umani non sono più un concetto universale e inalienabile – sin dalle prime pagine scopriamo infatti che alcune categorie di individui li hanno perduti o, peggio ancora, che non li hanno mai avuti.

Tra le figure più emarginate di questa società ci sono i mujina, persone che hanno perso ogni diritto e vivono sospese in una zona grigia, a cavallo tra legalità e illegalità. Costretti a sopravvivere senza alcun riconoscimento da parte dello Stato, si aggirano nell’ombra, pronti a compiere azioni illecite per chiunque sia disposto a pagarli. Nonostante la loro esistenza sia radicata nella città, sono considerati fantasmi, privi di identità e contornati da una sorta di alone leggendario.

Uno degli elementi distintivi della loro condizione è la cosiddetta rooftop culture – grazie a speciali stivali che ne amplificano agilità e mobilità, i mujina si muovono saltando da un tetto all’altro, creando un nuovo modo di vivere lo spazio urbano, un mondo parallelo che esiste sopra la testa dei comuni cittadini. In questo contesto, i protagonisti della storia si incontrano, dando il via a una narrazione ricca di azione e di spazio riflessivo. Un programmatore di videogiochi, una misteriosa combattente armata di katana e una ragazza alla deriva formano un trio insolito, pronto a intrecciare le proprie vite in una trama che, già dalle prime battute, si dimostra densa di spunti interessanti.

Con il primo volume, Asano riesce a costruire un universo affascinante e complesso, dotato di regole proprie e dinamiche ben definite. Fin dall’inizio, il manga pone interrogativi profondi su ciò che potrebbe accadere in un futuro non troppo lontano. Quello che inizialmente sembra un semplice racconto di fantasia si trasforma pagina dopo pagina in una riflessione amara e inquietante sulle disuguaglianze sociali, la perdita dei diritti fondamentali e il progressivo deterioramento del tessuto umano della società. Non resta che domandarsi come evolverà questo mondo nei prossimi capitoli e quale destino attenderà i mujina e gli altri protagonisti.

Un Inio Asano come non lo avete mai visto

Ciò che colpisce immediatamente in Mujina Into the Deep è la capacità di Inio Asano di reinventarsi, raccontando una storia che, pur mantenendo alcuni tratti distintivi del suo stile, si discosta in parte dalle sue opere precedenti. Con questo manga, l’autore sembra inaugurare una nuova fase della sua carriera artistica, condensando gli elementi che hanno reso il suo lavoro iconico e adattandoli a una narrazione più dinamica e ricca di azione.

Questa evoluzione permette ad Asano di raggiungere un pubblico più ampio, oltrepassando i confini della nicchia che tradizionalmente ha seguito le sue storie. Senza rinunciare ai suoi classici stilemi narrativi, l’autore li rielabora e li affianca a nuove componenti, creando un mix inedito ed estremamente efficace. Il risultato è un’opera che conserva l’intensità emotiva e la profondità psicologica tipiche del suo stile, ma le inserisce in un contesto più frenetico e avvincente, dimostrando ancora una volta la sua straordinaria versatilità.

Tavole dinamiche e scontri mozzafiato

Questa nuova direzione artistica non si riflette solo nella trama, ma anche nella composizione delle tavole realizzate da Asano. L’autore riesce a trasmettere al lettore la frenesia di una metropoli affollata e in costante movimento, sfruttando sfondi realistici su cui i personaggi si muovono senza sosta. Anche le inquadrature giocano un ruolo fondamentale: Asano sperimenta con le prospettive, dando vita a scontri dinamici ed emozionanti che risultano una vera gioia per gli occhi.

Un altro aspetto sorprendente è la chiarezza visiva che riesce a mantenere anche nelle scene più concitate, un risultato non scontato per chi si cimenta con un manga d’azione – le sequenze risultano sempre leggibili, senza mai sacrificare la fluidità del racconto.

Sfogliando le pagine, si ha la sensazione di assistere a un vero e proprio film su carta,  spettacolari splash page si alternano a tavole più frammentate, creando un ritmo cinematografico che cattura e coinvolge. Non mancano, inoltre, i momenti di stasi, in cui l’autore inserisce i suoi classici spunti riflessivi, rallentando la narrazione senza però spezzarne mai l’intensità.

Tra esistenzialismo e critica sociale

Mujina Into the Deep non è solo un manga d’azione ambientato in un futuro distopico, ma anche un’opera che conserva l’anima profondamente riflessiva di Inio Asano. L’autore, noto per la sua capacità di scandagliare le inquietudini dell’animo umano, intreccia in questa nuova storia elementi esistenzialisti e una feroce critica sociale.

Attraverso i mujina—individui privati di ogni diritto e costretti a vivere ai margini—Asano esplora temi come l’alienazione, la perdita di identità e il valore dell’essere umano in una società dominata dall’utilitarismo.Il mondo rappresentato nel manga non è solo un’ambientazione di fantasia, ma un riflesso amplificato di problematiche reali. La discriminazione, la precarietà e l’ossessione per la produttività emergono con forza, trasformando la metropoli di Mujina Into the Deep in una distorsione inquietante del presente.

Asano dimostra ancora una volta la sua maestria nel combinare una narrazione visivamente impattante con tematiche profonde e attuali, dando vita a un’opera capace di intrattenere e, al tempo stesso, far riflettere.