scritto da Camilla Luna Franceschini
Amore. Accoglienza. Dialogo. Crescita. Queste sono solo alcune delle parole che descrivono l’opera di Yuhki Kamatani edita J-Pop.
Una storia che vuole rappresentare la comunità LGBTQ+ in tutte le sue sfumature più vere, pur essendo in composta da soli 4 volumi, senza risultare banale o superficiale.
La storia si apre con Tasuku, un ragazzo che si trova a vivere, in solitudine, il timore di essere emarginato dai suoi compagni per delle voci che circolano sulla sua omosessualità. Si sente diverso, abbandonato, senza via di scampo, con la sensazione costante di avere lo sguardo della piccola comunità addosso. La cittadina in cui è ambientato è Onomichi, famosa per il ponte autostradale, detto Shimanami Kaido, che collega le isole di Shikoku e Honshu. Ed è proprio la metafora del ponte sul quale si regge tutta la storia.
Ponte intergenerazionale, che unisce la mentalità chiusa della comunità con quella dei membri della cosiddetta “Adunata dei Gatti”, persone di qualunque età, membri della comunità LGBTQ+ che danno nuova vita agli edifici abbandonati. Qui Tasuku trova il proprio posto, si sente utile, riesce a ricostruire ciò che era stato abbandonato, si rispecchia in quegli edifici. Quegli edifici sono la chiave della ricostruzione di legami, senza i quali non possiamo vivere. Siamo animali sociali dopotutto.
Tasuku imparerà anche a conoscere e relazionarci con persone che hanno percorsi di vita completamente diversi dal suo, sbagliando anche all’inizio ma riuscendo ad essere la versione migliore di sé stesso.
In quest’opera sono molti i personaggi che restano nel cuore ma una in particolare, misteriosa e affascinante, è Qualcuno. Possiede il salotto dove l’Adunata dei Gatti si ritrova, ha salvato Tasuku in un momento di fragilità ma, in fin dei conti, non sappiamo nulla di lei. È inafferrabile, sempre in fuga da sé stessa, in una libertà che forse è anche gabbia? Non è ancora riuscita a comprendersi fino in fondo ma, d’altronde, siamo così anche noi, sempre in continuo cambiamento, alla ricerca di qualcosa. Così come Qualcuno che è semplicemente se stessa, senza dimostrare nulla a nessuno, anche noi dobbiamo imparare ad amarci nei nostri cambiamenti, nei nostri dubbi e fragilità.
Non potremo piacere a tutti ma almeno ameremo noi stessi.


