Libri brevi per ripartire con la giusta carica

Libri brevi per ripartire con la giusta carica

scritto da Camilla Luna Franceschini

Ricomincia la scuola, le ferie sono finite e già non ne possiamo più. Il tempo per leggere sembra sempre più ridotto ma vogliamo soltanto staccare un po’, lasciarci tutto lo stress alle spalle e immergerci tra le pagine di un buon libro (prima che il sonno ci attacchi, ma questi sono dettagli). Cosa c’è di meglio di una lettura breve ma ricca di emozioni, per farci dimenticare tutto lo stress?

Allora partiamo con la carrellata!

Abbiamo sempre vissuto nel castello di Shirley Jackson

La diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l’Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. 

Questa storia riesce a conquistare anche chi non ama particolarmente l’horror, lo stile di scrittura rende la storia quasi simile ad una favola al limite dell’irreale. Un’opera che stimola l’immaginazione e vi terrà incollata alle pagine come uno dei migliori thriller.

Giuda galattica per autostoppisti di Douglas Adams 

Lontano, nei dimenticati spazi non segnati sulle carte del limite estremo e poco à la page della Spirale Ovest della Galassia, c’è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitargli intorno, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c’è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde. Quel pianeta sta per essere distrutto, per lasciare il posto a una gigantesca circonvallazione iperspaziale. Arthur Dent e Ford Prefect sono i surreali viaggiatori delle galassie che ce lo faranno scoprire.

Folle, iconico e divertente, il mix perfetto dal quale trarre anche delle riflessioni non banali. Non fatevi spaventare dal fatto che abbia dei paroloni scientifici un po’ complicati perché serve solo a dare un po’ di colore alla storia, riesce a scorrere piacevolmente, facendo staccare un po’ dalla quotidianità.

Amsterdam

Il libro inizia con i funerali di Molly Lane, ai quali si ritrovano i quattro uomini che l’hanno amata nel corso della sua vita, il marito George, l’ultimo amante Julian e i due amici Vernon e Clive. Una tragicommedia in cui nessun personaggio è amabile che con ironia descrive una buffa e terribile resa dei conti e fa riflettere il lettore sul valore di alcune scelte etiche fondamentali. 

Affronta tematiche un po’ più pesanti, per cui consiglio di dare un’occhiata ai trigger warning. Lo stile elegante riesce a evidenziare bene l’estremo egoismo dei personaggi e le sfumature più oscure dell’animo umano in maniera molto dettagliata e per nulla superficiale.

Kiss it goodbye di Ticcy

Aruka e Yukimi si conoscono da una vita. Sullo sfondo della periferia del Kansai, le due ragazze hanno orbitato l’una attorno all’altra sempre più vicine, in una dolce danza che le ha portate dall’essere lontane amiche ad amanti a compagne in una relazione stabile. Un percorso segnato però da mille sfide, sia interiori che esterne. Un racconto che parla di amore, delle piccole gioie della vita, e di come, talvolta, anche le cotte più improbabili possano avere un lieto fine.

Un racconto più maturo rispetto ai classici manga scolastici, si affronta anche la vita adulta in maniera realistica, con tutte le problematiche che si possono affrontare nella società giapponese ma anche con tutte le gioie che può portare con sé. Una piccola coccola che amo rileggere di tanto in tanto, riesce a far sorridere ed emozionare, grazie anche a tratto estremamente espressivo e delicato.

Deep Sky. La gabbia tra le nuvole di Maruko Kohinata e Mina Sakurai

Haru Komatsubara è rinchiusa in un carcere femminile perché ha compiuto un grave crimine e lavora come parrucchiera nel salone di bellezza di carcere, aperto anche alle persone esterne. Le pareti e il soffitto sono decorate con il cielo e le nuvole: perché delle comuni donne scelgono di tagliarsi i capelli proprio lì? Con che spirito Haru si interfaccia con le clienti? Si possono commettere errori, ma la vita va avanti.

Una storia realistica ed emozionante che riuscirà a portarvi nella loro quotidianità e nel loro passato e nel salone di bellezza, insieme alle protagoniste di queste storie, troveremo compagnia, conforto e nuove prospettive. Una meraviglia da non lasciarsi scappare.

L’olmo e altri racconti di Jiro Taniguchi

Otto racconti, selezionati fra i quasi duecento opera del grande narratore Ryuchiro Utsumi, costituiscono la solida pietra sulla quale Taniguchi costruisce una profonda riflessione sulla vita quotidiana in una società dominata da rigidi schemi quale è quella giapponese, sull’animo umano, ritratto nel suo continuo vibrare di fronte alla maestosità della natura, all’incontenibile forza dei sentimenti, alla profondità dell’arte, all’amore per la vita.

Taniguchi è uno dei miei autori preferiti, quindi sarò un po’ di parte ma è un’opera da leggere assolutamente. Vi dico solo che lui riesce a dare vita e senso a tutto ciò che scrive, anche opere senza dialoghi, come “L’uomo che cammina” riescono a trasmettere emozioni uniche. Fatevi un regalo e iniziate a scoprirlo, non ve ne pentirete.