Love can be “green”: storie di sana complicità

Love can be “green”: storie di sana complicità

scritto da Valeria AlidiCorvo

L’amore non è bello se non è litigarello”, dice il proverbio. Sicuramente le storie d’amore e le relazioni travagliate, oltre a farci empatizzare con i protagonisti di una storia, mantengono viva l’attenzione e ci tengono con il fiato sospeso, coinvolgendoci nella lettura.

Ultimamente, ai belli e impossibili dal carattere discutibile – spesso legato a un passato tormentato – hanno iniziato a sostituirsi personaggi maschili ordinari, gentili e supportivi, che spiccano all’interno della storia per essere delle “green flag”; se ci pensiamo, è più facile che una donna sia presentata come “green flag”, mentre per gli uomini è più raro almeno fino a poco tempo fa.

So che la mia è probabilmente un’opinione impopolare, ma in tutta sincerità sono davvero molto felice di veder aumentare le opere Shojo e Josei (e non solo) dove sono presenti personaggi maschili supportivi, aperti all’ascolto e che cercano di capire gli altri e vincere i pregiudizi per essere persone migliori. 

Questi soggetti sono positivi ed affidabili e la loro presenza porta spesso alla crescita reciproca dei personaggi e ad un arricchimento della storia. Una “green flag” dimostra empatia e sa riconoscere i punti di forza come quelli su cui lavorare per essere una persona migliore

A costo di sembrarvi bacchettona, ammetto apertamente che vedere ragazzi e uomini non tossici all’interno delle storie che leggiamo è un bel messaggio per tutti – maschi e femmine – per capire che un altro tipo di amore e di relazione è possibile, senza necessariamente rinchiudersi in relazioni tossiche che non fanno bene a nessuno. Se è vero che le storie che leggiamo sono finzione, veder presentato un modello di ragazzo o di uomo che non sia necessariamente il maschio alpha, credo aiuti molte lettrici e lettori a ricordarsi che c’è sempre un’alternativa.

Ma bando alle ciance, vediamo qualche manga con personaggi maschili “green flag”; sicuramente quelli che vi elencherò non sono gli unici degni di nota, ma per me sono soggetti e storie che hanno avuto un impatto particolare..

Era Destino che ti incontrassi – Anashin

Yuuki Honda è una giovane di 20 anni che crede nell’amore predestinato, ma non riesce a trovare la persona del suo destino; una sera, in un locale, aiuta un ragazzo ubriaco, Iori Soma, il quale all’inizio la giudica dandole della “cacciatrice di uomini”.
Soma però, appena passata la sbronza, vuole scusarsi con lei per il pessimo comportamento e Yuuki si accorge che, senza l’influsso dell’alcol, il ragazzo sembra essere davvero una brava persona. 

Potremmo dire che questo non è un manga innovativo, anzi: se dovessi pensare a buona parte delle caratteristiche di uno Shojo moderno, sicuramente penserei a quest’opera. Ciò che rende questo manga così godibile, fresco e scorrevole è proprio la presenza di due personaggi fenomenali come Yuuki e Iori. Soprattutto Iori, il protagonista maschile, è una bellezza da leggere: non solo è oggettivamente disegnato bene, ma è anche un personaggio scritto bene. Gentile e compassionevole, attento e premuroso, sa andare oltre le apparenze e non dà per scontato di ricevere qualcosa in cambio.

D’altra parte, anche la protagonista femminile è scritta in modo da essere l’incastro perfetto per Soma: Yuuki è leale e determinata e riesce ad instaurare con la controparte un rapporto basato sul dialogo.

Se cerchiamo una definizione di rapporto sano, per me qui abbiamo un ottimo esempio.

Takahashi del Negozio di Biciclette – Arae Matsumushi

Tomoko Hanno è la classica trentenne remissiva che sembra farsi scivolare addosso le attenzioni indesiderate del suo capo e non presta molta attenzione nemmeno al comportamento dei suoi colleghi uomini, non sempre corretto nei suoi confronti. Questo fino a che non incontra Takahashi, giovane dall’aspetto poco raccomandabile che in realtà è tutto il contrario: questo giovane, con la sua presenza riesce ad essere il sostegno di Tomoko e la porta a prendere veramente in mano le redini della sua vita, affrontando le difficoltà che ha fino ad ora rimandato. 

Dal canto suo Tomoko rimane sempre a fianco del giovane, supportandolo nei momenti di bisogno, sfruttando la forza che ha riscoperto per affrontare insieme le difficoltà. Tomoko non è infatti una ragazza fragile che ha bisogno di essere protetta, ma una giovane donna che ha solo bisogno di ricordarsi tutto ciò che è capace di realizzare; la presenza positiva e supportiva di Takahashi al suo fianco è ciò che le permette di iniziare il cambiamento e di estenderlo al suo partner.

Kaiju Girl Caramelise – Spika Aoki

Kuroe Akaishi è una liceale timida che soffre di una strana condizione che la trasforma in un kaiju (un mostro gigantesco alla Godzilla, per capirci) ogni volta che prova forti emozioni. Nonostante le sue trasformazioni, Kuroe è dolce e gentile e cerca di trovare il modo di vivere normalmente, anche se la sua condizione non le rende le cose facili: la ragazza difficilmente riesce a lasciarsi andare per il timore di trasformarsi ed ha una bassa autostima poiché, di base, non riesce ad accettarsi.

La “scheggia impazzita” che rompe ogni convinzione di Kuroe è Arata Minami, ragazzo popolare e cordiale che la giovane ammira romanticamente, anche se ritiene che il giovane non potrebbe mai interessarsi a lei; al contrario Arata si mostra grande osservatore, paziente e comprensivo, accettando Kuroe per quello che è, mostro incluso. La loro relazione si sviluppa in modo naturale, rivelando come l’accettazione e la comprensione possano costruire una relazione sana e amorevole.

Smoking Behind the Supermarket with You – Jinushi

Sasaki, un uomo single che riesce a sopportare il proprio lavoro solo perché, a fine giornata, sa che passando al suo supermercato preferito troverà Yamada, ragazza solare e sempre sorridente, che lavora lì come dipendente. Una sera però arriva in ritardo al supermarket e la sua commessa preferita ha già staccato dal turno; sconfortato, fa per andarsene ma nota una giovane donna in giacca di pelle e piercing che sta fumando dietro al negozio. I due si trovano a fumare assieme, ma quello che Sasaki non ha capito è che la donna che ha davanti non è altri che Yamada, anche se vestita così – e tutt’altro che sorridente – sembra un’altra persona.

La storia si sviluppa a partire proprio da questa incomprensione, con Sasaki che si mostra vulnerabile e impacciato con Yamada che, dal canto suo, non si preoccupa di chiarire la sua identità, portando i due a sviluppare un rapporto sincero e autentico nonostante la bugia iniziale: Yamada riesce ad essere veramente sé stessa quando fuma con Sasaki dietro al negozio, senza sentirsi giudicata per il suo modo di vestire o di parlare.
Il protagonista maschile di questa serie episodica non è certamente dipinto come un vincente né un impiegato modello (anzi!); non è perfetto e ne è ben conscio, ma non si permette mai di giudicare la sua controparte femminile ed è un grande ascoltatore; è pacato e reagisce in modo positivo anche quando Yamada lo punzecchia durante le loro chiacchierate.
Proprio quei brevi momenti daranno modo ai due di costruire tra loro una relazione – non necessariamente amorosa, ma chi lo sa cosa riserva il futuro? – basata sulla sincerità e sull’accettazione reciproca.


My Love Story with Yamada-kun at Lv999 – Mashiro


Akane Kinoshita è una studentessa universitaria che viene lasciata dal suo fidanzato, dopo che quest’ultimo ha conosciuto un’altra ragazza all’interno di un videogioco; anche se distrutta dalla rottura, Akane continua a giocare e decide di partecipare ad un raduno di questo videogame, dove per sua sfortuna incontra l’ex con la nuova fiamma.

Inutile dire che la ragazza non la prende proprio bene: accusa il colpo, ma non vuole mostrarsi ferita e quindi “acchiappa” un ragazzo che in quel momento passa vicino a lei, presentandolo come il suo nuovo fidanzato.
Il falso fidanzato in questione è Akito Yamada, gamer professionista che non solo gioca allo stesso videogioco di Akane, ma è anche nella stessa gilda.

Questo incontro rocambolesco segna l’inizio della frequentazione tra l’universitaria e il taciturno liceale, che è ben consapevole di avere difficoltà a legarsi sentimentalmente.
Nonostante i suoi trascorsi, Yamada si mostra sempre premuroso; ascolta Akane, la consola da buon amico ed è attento pur senza essere mai invadente.
Certamente Yamada non è un uomo adulto o maturo e pur avendo i suoi scogli da superare mostra tutte le caratteristiche del personaggio supportivo, a prescindere dall’interesse romantico. Questo fa sì che tutto si evolva naturalmente e senza forzature, regalandoci una storia equilibrata e con personaggi positivi che non annoiano.

In Italia questo manga uscirà – salvo imprevisti – ad aprile 2025: se vi piacciono gli Shojo vi consiglio caldamente di non farvi sfuggire questo titolo.