scritto da Elisa Aphroditeurania
Moyoco Anno è una delle più influenti e versatili autrici di manga giapponesi, con una carriera che abbraccia oltre due decenni. Nata il 26 marzo 1971 a Tokyo, Giappone, Moyoco è nota per la sua capacità di esplorare una vasta gamma di temi attraverso il suo lavoro, includendo argomenti come le relazioni umane, la moda e la vita delle donne moderne. La sua arte e le sue storie hanno avuto un impatto significativo sulla cultura manga e continuano a ispirare lettori e altri autori.
Prima assistente di vari mangaka famosi, tra cui la bravissima Kyoko Okazaki, Moyoco debutta negli anni ’90, acquisendo parzialmente lo stile di quest’ultima ma riuscendo ad adattarlo alle sue storie e evolvendolo durante tutta la sua carriera.
Uno dei lavori più celebri di Moyoco Anno è “Happy Mania”, pubblicato tra il 1995 e il 2001 sulla rivista Feel Young ed edito in Italia dalla casa editrice Star Comics in 11 volumi. Questa serie racconta la vita sentimentale e professionale di Shigeta, una giovane donna alla ricerca dell’amore e della felicità. La protagonista di “Happy Mania” è una figura complessa e a tratti controversa, che affronta le sue insicurezze e desideri in modo aperto e onesto. Questo manga ha contribuito a consolidare Moyoco Anno come una voce importante nel rappresentare le donne e le loro sfide nella società contemporanea, scimmiottando la società giapponese che quasi impone alle ragazze di sposarsi e lasciare il lavoro raggiunta una certa età.

La capacità di scrivere storie di vario genere e target si palesa con una delle sue opere più famose, “Sugar Sugar Rune”, serializzata sulla rivista Nakayoshi dal 2003 al 2007. Una serie di manga per un pubblico giovane che mescola elementi di magia e avventura. La storia segue le vicende di due giovani streghe, Chocolat e Vanilla, in competizione per diventare la regina del regno magico. Questo lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti, incluso il prestigioso Kodansha Manga Award nel 2005.
La caratteristica principale di Moyoco Anno è di mettere al centro la donna come protagonista assoluta delle sue storie, nel bene e nel male. Tra le sue opere significative edite in Italia, la prima sicuramente è “Questo non è il mio corpo” di Shodensha, in Italia pubblicato per la collana Manga San di Kappa edizioni.
Noko è una office lady, continuamente tradita dal suo fidanzato con una sua collega più magra di lei, che la colpevolizza per il suo sovrappeso. Da quel momento iniziano i suoi disturbi alimentari: inizia a vomitare e a dimagrire, scoprendo poi che la magrezza non corrisponde necessariamente alla felicità.
In quest’opera si parla del rapporto con il proprio corpo, di mobbing, di violenza domestica, e lo fa non rendendo la protagonista passiva ma partecipe del proprio
destino, creando una storia vera e credibile nel contesto in cui viene raccontata, dove si parla in modo concreto di disturbi alimentari.

Moyoco Anno è una grande amante dei kimono e ha creato una sua linea che potete trovare anche su Instagram, di nome Hyakuyoudo, utilizzando il suo nome da nubile (Moyoko Yasano). Agganciandomi ai kimono, un’altra opera che ha avuto molto successo, tra cui una trasposizione in live action (la protagonista del film è Anna Tsuchiya, che alcuni di voi ricorderanno per Nana), è “Sakuran”, serializzato sulla rivista Evening di Kodansha. In Italia è edito dalla casa editrice Dynit nella sua collana Showcase.
La storia di “Sakuran” ruota attorno a Kiyoha, una giovane ragazza venduta a un bordello nel quartiere di Yoshiwara, il famoso quartiere dei piaceri di Edo (l’odierna Tokyo). Kiyoha, ribattezzata da bambina con il nome Tomeki, dimostra subito un carattere forte e ribelle. La narrazione segue la sua crescita e la sua formazione come cortigiana, mostrando le difficoltà, le rivalità e le poche gioie della sua vita in un ambiente tanto opulento quanto crudele.
Il personaggio di Kiyoha è complesso e sfaccettato. La sua determinazione e il suo spirito indomabile la distinguono dalle altre ragazze del bordello. Nonostante le rigide regole e le severe punizioni, Kiyoha non rinuncia mai alla sua identità e alla sua dignità. Attraverso le sue esperienze, i lettori vengono introdotti alle dinamiche interne del bordello, alle gerarchie tra le cortigiane e ai rapporti con i clienti, che spesso oscillano tra l’affetto e l’opportunismo.
Le rivalità tra le cortigiane, le alleanze temporanee e i rapporti con i clienti sono tutti influenzati dalle necessità economiche e dalle aspirazioni personali. Questo crea un mondo in cui i sentimenti genuini sono rari e preziosi, e dove la fiducia è una merce rara.
L’ultimo titolo che vi voglio presentare è un viaggio nella psiche e nella perversione umana: “Memorie di un gentiluomo”, serializzato sulla rivista Feel Young dal 2013 al 2018 ed edito in Italia in due volumi dalla casa editrice Dynit nella sua collana Showcase.
La storia di “Memorie di un gentiluomo” è ambientata in un bordello parigino agli inizi del XX secolo e segue le vicende di Colette, una giovane cortigiana, e degli uomini che la circondano. Colette è una figura complessa, che cerca di mantenere la sua indipendenza e la sua dignità in un mondo che spesso la vede solo come un oggetto di desiderio. Attraverso i suoi occhi, Moyoco Anno esplora le vite delle cortigiane e dei loro clienti, mettendo in luce le loro paure, i loro sogni e le loro lotte interiori.
Uno dei personaggi centrali è Leon, un gentiluomo affascinante ma tormentato, che frequenta il bordello non solo per il piacere fisico, ma anche per sfuggire ai propri demoni personali. La relazione tra Colette e Leon diventa il fulcro della narrazione, offrendo una riflessione profonda sulla natura dell’amore e del desiderio.
Un tema importante è la natura del desiderio. Moyoco Anno esplora come il desiderio possa essere sia una fonte di piacere che di sofferenza, e come possa complicare le relazioni umane. Le interazioni tra i personaggi sono spesso cariche di tensione emotiva e sessuale, riflettendo la complessità dei loro sentimenti e delle loro aspirazioni.

Lo stile artistico di Moyoco Anno è distintivo e facilmente riconoscibile. Le sue illustrazioni sono dettagliate ed eleganti, spesso caratterizzate da linee pulite e un’attenzione meticolosa ai dettagli di moda e costume. Questa attenzione alla moda non è casuale; Moyoco ha infatti un forte interesse personale per il design e la cultura della moda, che si riflette chiaramente nelle sue opere.
I temi ricorrenti nei manga di Moyoco Anno includono le complessità delle relazioni umane, le lotte interne delle donne e una critica acuta delle aspettative sociali. Nei suoi lavori, le protagoniste spesso affrontano dilemmi esistenziali e sociali, navigando tra le pressioni esterne e i loro desideri personali. Questo rende le sue storie profondamente risonanti per molte lettrici, che si riconoscono nelle sfide e nei trionfi dei personaggi.
Moyoco Anno è anche nota per la sua collaborazione con il marito Hideaki Anno, il celebre regista e creatore della serie anime “Neon Genesis Evangelion”. La coppia ha lavorato insieme su vari progetti, fondendo i loro talenti per creare opere uniche. Hideaki ha spesso citato Moyoco come una fonte di ispirazione e supporto creativo.
L’impatto di Moyoco Anno sulla cultura manga è indiscutibile. Le sue opere hanno sfidato e ampliato i confini del genere, offrendo rappresentazioni autentiche e potenti delle esperienze femminili. Ha aperto la strada per una nuova generazione di autrici di manga, incoraggiando una maggiore diversità di voci e prospettive nel medium. La sua capacità di evolversi come artista e narratrice le ha permesso di rimanere rilevante e influente nel corso degli anni.


