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Kaoru Tada: l'artista che ha fatto sognare generazioni

Kaoru Tada: l’artista che ha fatto sognare generazioni

Il primo anime che ricordo con affetto è stato proprio “Kiss Me Licia”, era diventata una mia ossessione tanto da obbligare mia madre a registrare le puntate. Quello che mi colpì fu proprio la dinamica romantica dell’opera che mi creava curiosità e sicuramente la presenza del gatto Giuliano. Sono molto affezionata a questa autrice ed è per questo che ho deciso di parlarvene.

Claudine di Riyoko Ikeda

Claudine di Riyoko Ikeda

Il 29 aprile uscirà finalmente per JPOP Manga “Claudine” di Riyoko Ikeda, quindi voglio cogliere l’occasione per potervene parlare un po’ più approfonditamente.

Nonostante sia un racconto del 1978, non potrebbe essere più attuale. L’Ikeda si è sempre distinta per la sua capacità di anticipare i tempi, – ricordiamoci sempre che in fatto di tematiche LGBT il Giappone ha, ancora oggi, della strada da fare – sempre con una delicatezza incredibile, senza mai essere banale. Bisogna sempre tenere presente il periodo in cui è stato pubblicato, sa essere estremamente moderno e visionario ma a volte può avere alcuni limiti.

La narrazione dirompente di Akane Torikai

La narrazione dirompente di Akane Torikai

Akane Torikai è un’autrice il cui lavoro ha guadagnato grande riconoscimento e apprezzamento negli ultimi anni, diventando una delle voci più distintive del mondo del manga contemporaneo.

Ho scoperto per la prima volta Akane Torikai a seguito di un acquisto fatto d’impulso e senza ben sapere cosa stavo portandomi a casa; per questo ho lasciato quattro volumi “abbandonati” in libreria per quasi un anno. E mentre il resto del mondo la acclamava, io procrastinavo la lettura di una delle opere più belle e coinvolgenti che abbia mai sfogliato

Okinawa: riscoprendo la storia

Okinawa: riscoprendo la storia

In questo volume unico di Susumu Higa, edito Rizzoli Lizard, l’autore ripercorre la storia della sua terra natale, dalla sua annessione da parte dell’Impero giapponese ad oggi. La narrazione viene raccontata dal punto di vista dei sopravvissuti di Okinawa, mostrando come la guerra lasci segni devastanti in ciascuna delle parti coinvolte.

Le storie sono tutte autoconclusive, dando l’impressione che stiamo assistendo a istantanee della vita di allora e di oggi, piuttosto che a una narrazione contigua. Questo offre uno sguardo più ampio sulla cultura e folklore di Okinawa, sulla guerra e sulla quotidianità.

Homunculus: lo sguardo destrutturalista di Hideo Yamamoto

Homunculus: lo sguardo destrutturalista di Hideo Yamamoto

Era il lontano 2003 quando Hideo Yamamoto iniziava a lavorare su Homunculus, un manga fuori dagli schemi destinato a diventare, nel giro di un decennio, un vero e proprio cult sia in patria che al di fiori dei confini nipponici.

Dopo aver conquistato una schiera di fan con il violento e audace Ichi the Killer – da cui Takashi Miike trasse un adattamento cinematografico che, pur con delle differenze, ne preservava le atmosfere – era ormai evidente l’approccio critico e anticonformista dell’autore.

Love can be “green”: storie di sana complicità

Love can be “green”: storie di sana complicità

“L’amore non è bello se non è litigarello”, dice il proverbio. Sicuramente le storie d’amore e le relazioni travagliate, oltre a farci empatizzare con i protagonisti di una storia, mantengono viva l’attenzione e ci tengono con il fiato sospeso, coinvolgendoci nella lettura.

Ultimamente, ai belli e impossibili dal carattere discutibile – spesso legato a un passato tormentato – hanno iniziato a sostituirsi personaggi maschili ordinari, gentili e supportivi, che spiccano all’interno della storia per essere delle “green flag”; se ci pensiamo, è più facile che una donna sia presentata come “green flag”, mentre per gli uomini è più raro almeno fino a poco tempo fa.

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