scritto da Camilla Luna Franceschini
Inio Asano è riuscito a farsi apprezzare e conoscere anche in Italia grazie a “Solanin” e “Buonanotte Punpun” e in molti si approcciano alle sue opere partendo proprio da quest’ultima, spesso, però, si rivela troppo intensa e si finisce per abbandonare.
Ma prima di consigliarvi una serie di letture che vi avvicini gradualmente all’autore, parliamo un po’ dei temi ricorrenti. Aspettatevi, infatti, personaggi che ricercheranno costantemente il proprio posto nel mondo, in lotta con la società che sembra andare avanti senza mettersi mai in discussione, in aperta critica con il sistema lavorativo e sociale giapponese. Per questo molti dei suoi personaggi sono alle prese con sentimenti di solitudine, disconnessione e alienazione dalla società, spesso rappresentati attraverso le difficoltà a connettersi con gli altri.
Riesce, in maniera disarmante, a metterci a nudo di fronte alle nostre paure, insicurezze e fragilità.
Consiglio quindi di informarsi sui trigger warning delle singole opere.
Ho chiacchierato anche troppo, andiamo!
Dead Dead Demon’s Dededededestruction
Una grande astronave appare su Tokyo tre anni prima dell’inizio della storia che porta ad una guerra contro gli alieni apparentemente innocui, scatenando polemiche e pacifismo. Nonostante questo evento unico e tragico, le ragazze delle scuole superiori Koyama Kadode e Nakagawa Ouran si comportano come se nulla fosse cambiato.
La particolarità di questo manga sta nella geniale unione tra tematiche drammatiche (come la guerra, la distruzione dell’umanità ed il crollo delle certezze) alle vicende quotidiane ed ironiche di un gruppo di liceali.
What a Wonderful World!
Una serie di 19 storie brevi che sono spesso connesse tra loro.
Un mosaico complesso di esistenze che si mostrano nella quotidianità di una Tokyo del nuovo millennio, fatta di scelte, delusioni e forte senso di disillusione per un futuro migliore.
La città della Luce
Il nuovo quartiere residenziale e moderno “Città della Luce” contrasta fortemente con i suoi residenti.
L’animo umano viene mostrato nei lati più oscuri, torbidi e sofferenti degli abitanti che rimangono intrappolati in questa spirale, senza apparente uscita.
Ma forse riusciranno a vedere la luce alla fine del tunnel, sta a loro decidere di vederla.




